Cassano delle Murge è un comune italiano di 14.337 abitanti della provincia di Bari, in Puglia. Il comune è noto soprattutto per la presenza, nel suo territorio della Foresta Mercadante, una vasta pineta attrezzata risalente al 1928, quando fu realizzata allo scopo di evitare il dissesto idrogeologico della Murgia.

Le sue origini sembrebbero risalire all'età romana, come confermato da numerosi ritrovamenti archeologici, come il recente rinvenimento di un prezioso pavimento musivo del V secolo. Sempre in età tardo antica, in un punto del territorio detto "Lago di Battaglia" ebbe luogo uno scontro relativo alla Guerra Greco Gotica fra l'esercito dell'Impero Romano d'Oriente e le truppe del goto Totila, durante il quale si sarebbe distinta, per coraggio, una donna cassanese vestita da guerriera, che sarebbe caduta eroicamente. Ad onorarne la memoria, i compagni le eressero un monumento con un cumulo di pietre, detto ancora oggi "Specchia di femina morta".

Centinaia di manufatti in pietra, pitture, vari oggetti trovati nelle grotte intorno alla cittadina ci raccontano di insediamenti preistorici. A causa della tipica conformazione carsica del territorio, si trovano numerose grotte. La più grande si trova a circa 3 km dall'agglomerato urbano, la grotta detta "di Cristo", scoperta nel XVII secolo. A due km a est troviamo la grave di "Pasciullo", profonda 180 metri e tuttora da esplorare. A tre km a sud-est, sgorga una sorgente chiamata "Pozzo di Conetto". La recente scoperta di un menhir, risalente al 2500-2000 a.C. conferma, tra l'altro, l'antichità della presenza umana in queste contrade. Indagini storiche hanno accertato l'esistenza di un tempio dedicato a Giano nel luogo in cui oggi si trova la chiesa del SS. Crocifisso.

Secondo alcuni, Cassano, deriva dal nome latino di persona Cassius con l'aggiunta del suffisso -anus. Secondo altri il nome si riferisce all'antico culto per il Dio Giano a cui era dedicato un piccolo tempio, ossia la casa Jani. Da questa circostanza sarebbe derivato il toponimo della città, "Casa Jani". In realtà tale derivazione proposta dallo storico locale Nicola Alessandrelli è piuttosto dubbia, in quanto casa in latino corrisponde a domus. Una ipotesi alternativa è che il nome deriverebbe dalla gens Cassia. In epoca altoimperiale l’intera Puglia fu oggetto di centuriazione da parte dei Romani, quindi potrebbe essere Cassianum, ossia proprietà della famiglia Cassia.

Da scavi effettuati, pare che nell’attuale Piazzetta delle Quattro Colonne si incrociassero il cardo massimo (asse Via Sanges-Via Cavour) e il decumano massimo (asse via Gentile-Via Magg. Turitto). Cassano, inoltre, sorge su una bretella di collegamento tra la via Traiana e la Via Appia e parrebbe che la località fosse una stazione di sosta e di cambio dei cavalli. Di recente sotto la pavimentazione del Palazzo Miani è stato scoperto un mosaico romano che proverebbe l'esistenza in quel punto di una villa romana, in osservanza alla consuetudine di costruire gli edifici più importanti nei pressi dei crocevia più importanti. In Italia sono presenti sette Cassano per cui nel 1862 è stato aggiunto anche “delle Murge” per distinguerlo dagli altri. La specifica si riferisce al noto altopiano pugliese.

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